Si parte con il nuovo benzina Skyactiv X. “Le auto elettriche con il loro ciclo di vita producono solo il 30% in meno di emissioni”

Motori benzina meglio che elettrici. Per ora. Mazda, che lavora a tutto tondo, dall’ibrido al nuovo diesel, per ridurre la media delle emissioni del 50% entro il 2030, già dal 2019 punta sull’innovativo Skyactiv X, motore termico in grado di migliorare anche i consumi dal 20 al 39% (alta/bassa velocità) rispetto alla vecchia generazione.

Perché questa scelta? “Le auto elettriche con il loro ciclo di vita producono solo il 30% in meno di emissioni, – commenta Martijn Ten Brink, vice presidente sales e customer service Mazda Europa – al momento, invece, abbiamo necessità di motori termici: l’elettricità ha senso solo se ci sono risorse naturali per fare un riciclo naturale completo”. Le auto a batteria, infatti, non emettono emissioni, ma è alquanto noto ormai che i 2/3 dell’energia prodotta per rifornirle proviene da combustibili fossili. Detto ciò Mazda, dunque, preferisce valutare il problema “inquinamento” nella sua totalità, dalla produzione all’utilizzo dell’automobile sulla strada, evolvendosi comunque parallelamente nel settore green così da esaudire tutte le richieste del mercato: il prossimo anno arriverà un micro hybrid, nel 2020 una vettura a batterie integrate, nel 2021 un modello plug-in.

Si parte oggi con lo Skyactiv X, il primo propulsore al mondo con accensione per compressione: un motore che unisce l’accensione per scintilla (tipico dei benzina) con metodo a compressione (diesel), offrendo una risposta brillante quando si accelera, un aumento della coppia dal 10 al 30% e una riduzione di consumi. Come hanno fatto a fare ciò?

Gli ingegneri hanno aumentato la quantità di aria nel processo di combustione, mantenuto alto rapporto di compressione (già sviluppato nella scorsa generazione dello Skyactiv-g), iniettato il carburante ad alta pressione in maniera frazionata per una vaporizzazione e atomizzazione istantanea. Oggi, basta che il pistone comprima la miscela, che il sofisticato sistema permette di far scattare la combustione, generando la scintilla. A sorvegliare il tutto, dal controllo di pressione, all’iniezione, all’accensione fino al ricircolo dei gas di scarico, un sensore interno al cilindro.

“Le prestazioni in termine di consumi superano quelle dei diesel più recenti (Skyactiv-D) – commenta ancora il manager – anche se per il prossimo anno abbiamo in serbo una sorpresa. Torneremo alla ribalta con un nuovo propulsore a gasolio: sarà il più pulito di tutti. Lo porteremo anche negli Stati Uniti che è il nostro primo mercato mondiale, e in Germania (primo in Europa ndr.). Se i tedeschi chiuderanno la circolazione ai diesel inquinanti nelle città, la situazione non ci riguarderà. Siamo già pronti ai test: il nostro motore è un euro d.”

di ILARIA SALZANO – FONTE: repubblica.it

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